FOMATPLAY Ok Emmanuel. Allora
cosa ti ha portato qui?
parlaci un po' del tuo viaggio,
del viaggio che ti ha portato in Italia e a Napoli?
EMMANUEL Okay. E allora... L'amore.
Ho conosciuto come gli dicevo prima;
ho vissuto in America latina e poi ho
viaggiato molto in America latina.
e ho conosciuto mia moglie
napoletana in Argentina.
E visto che insegnavo il francese dopo l'università ho
fatto questo sia
in Messico che in Ecuador.
Um poi volevo tornare in Francia
e ho conosciuto mia moglie
e quindi sono venuto
a Napoli.
Ho detto vediamo che succede.
[Et voilà]. Diciassette anni dopo sono ancora qua con due figlie.
FOMATPLAY Okay. E per quanto riguarda la comunicazione con i tuoi figli,
in che lingua parlate? in francese?
in italiano? sono bilingui?
EMMANUEL Sono bilingue.
Sì, io ho sempre parlato francese con loro
e loro spesso mi-; ancora oggi mi rispondono in italiano.
Io non ho mai forzato né
cercato di farle parlare in francese e
piano piano si sblocca
per tutte e 2,
diciamo. Si è sbloccato abbastanza facilmente
e poi quando andiamo in Francia
parlano solo francese con me.
Poi Mma moglie parla anche benissimo francese
quindi a casa sì,
sì parliamo tutte e due lingue, diciamo.
FOMATPLAY OK.
e quanti anni hanno?
EMMANUEL la più grande ha 16 anni e l'altra 12.
FOMATPLAY OK, quindi dicevi che
viaggiate
comunque in Francia. Hai ancora rapporti familiari?
EMMANUEL Sì, sì, sì, sì. Ho la mia famiglia
e ho e ho un sacco di amici, quindi andiamo là
almeno 2 volte l'anno. sì.
FOMATPLAY quindi lì la comunicazione per forza di cose diventa...?
EMMANUEL sì in francese. Però non non hanno mai
avvertito, diciamo, problemi di comunicazione;
anche se all'inizio
quando erano piccole
rispondevano a tutti quanti in italiano,
anche se capivano il francese.
E poi piano piano si sblocca, [fin]
si è sbloccato abbastanza facilmente.
FOMATPLAY OK.
E pensi che la loro resistenza,
diciamo, nei confronti del francese-,
la lingua francese
sia dovuta ad una paura di essere in qualche modo
discriminati? non so,
anche a scuola, con gli amici?
o se tu stesso hai mai provato
sulla tua pelle,
diciamo, degli atteggiamenti di resistenza
da parte di italiani, da parte di napoletani....
EMMANUEL Allora loro non non hanno mai avuto,
soprattutto la grande, non ha mai; perché
insegnando ho anche conosciuto dei
dei ragazzi di lingue
che avevano, appunto,
vergogna di parlare francese davanti a tutti quanti.
E si nascondevano.
Invece tutte e due non hanno mai
avuto problemi, diciamo, di
del loro francese; anzi,
sono anche contente di avere due lingue.
Um il fatto di parlare però, di rispondermi in italiano,
l'ho trovato, diciamo,
molto naturale.
Nel senso che siamo in Italia sono circondate
da italiani quindi
la cosa più naturale da fare era parlare in italiano.
Quindi non ho mai visto una resistenza.
OMATPLAY Okay, e quindi tu, diciamo, non hai mai provato,
non hai mai subito atti discriminatori, discorsi d'odio?
ti sei ambientato bene qui?
EMMANUEL per me, eh sì, sì, sì, sì, sì.
Potrei solo solo dire a volte
si nota benissimo che sono francese quindi subito
si attacca un po'. Però
la maggior parte del tempo ehm...
come dire?
per scherzare, per dimostrare un po' di sì.
Un po' sì, un modo più scherzoso. Però quando è insistente
può essere scocciante;
soprattutto quando uno ti parla della politica, di Macron,
come se fosse colpa tua quando si fa...
Ah, no, sì, c'è una cosa che mi dà molto fastidio
adesso che ci penso.
m è parlare della squadra di calcio francese
dicendo che non c'è nessuno che è francese;
sono tutti arabi o neri.
E quindi cerco sempre di spiegare che questi qua,
della squadra francese
sono la quarta o quinta generazione di francesi.
E ieri ho visto tutti...
avete visto un po' i problemi in Francia
in questo periodo,
perché è una cosa diciamo
quasi naturale in questo periodo,
perché sono quarant'anni che succedono questi fatti;
e c'è uno che,
che parlava e che diceva che era lui tipo la,
la quinta o la sesta generazione addirittura.
e diceva
"E quando la Francia ci considererà come francesi?".
perché è una vera domanda è che ancora oggi
c'è il magrebino c'è l'africano eccetera.
Il problema per i bianchi
che così come me che mia mia madre è spagnola,
però a scuola erano eravamo tutti quasi
di due nazionalità.
Chi soffriva, ovviamente,
chi soffre ancora oggi un po' più di discriminazione
sono i neri
o magreghini, semplicemente per la pelle.
E quindi questo fatto di
di pensare che la squadra francese siano
tutti stranieri, che sono stati presi
e che così sono più forti eccetera
mi dà un po' fastidio.
Perché è difficile
far cambiare idea anche se spieghi comunque
alla fine pensano veramente che che non è così.
OMATPLAY Diciamo, si tratta di ostilità
più da un punto di vista nazionale e culturale
che linguistico.
EMMANUEL sì, sì, sì, il linguistico mai avuto; anzi, a Napoli,
si è un po' scocciante
però è anche divertente, che ah sì,
anche il napoletano ha delle parole francesi.
Poi si fa l'elenco: [boîte],
[Tire-bouchon],
o[eau tirette], eccetera, eccetera. No, no è più...
no, c'è una buona buona accoglienza.
FOMATPLAY E secondo te che percezione hanno gli italiani,
o comunque i napoletani
visto che abiti a Napoli,
dei francesi?
o comunque dei di chi viene a vivere in Italia?
Degli europei che vivono in Italia?
Se si sentono accolti, son sempre accolti o no?
MMANUEL allora um vivere come me, che ho vissuto anche altrove,
è sempre piacevole. Nel sens-, perché?
erché sono francese, perché sono bianco eccetera.
però è sempre piacevole perché non sei sconosciuto.
se sei sempre... la, la gente ti riconosce
anche per il fatto che sei straniero, che sei francese,
quindi
è piacevole. E poi sì,
diciamo la domanda più diffusa è "ma che ci fai qui?".
Nel senso qua è talmente un casino.
Ma perché non non sei rimasto in Francia?
on nel senso negativo. Nel senso,
ma perché ti vieni a
mettere in una città così complicata
dove manca di tutto e tutto
des- disorganizzato eccetera eccetera.
e l'unica
cosa è che l'accoglienza è sempre, sempre bella a Napoli.
FOMATPLAY sì. E tu pensi che sia difficile per uno uno straniero, per un cittadino
europeo, che viene in Italia trovare
lavoro?
EMMANUEL io l'ho trovato subito;
ma perché sono specializzato;
Perché ho i diplomi, Perché ho l'esperienza.
um poi non saprei per chi viene senza
una formazione precisa tipo insegnare il francese.
Tra l'altro tutti
i francesi che conosco a Napoli sono tutti più o meno
insegnanti.
Non ne conosco che sono venuti senza
già il lavoro, quasi
pronto, quasi sicuro di averlo.
Per le altre... Su questo mi chiedevi?
sui francesi o sulle altre nazionalità?
OMATPLAY si, si. i tuoi pensieri e le tue opinioni
su questo.
EMMANUEL Eh sì, sarebbe questo
che... se hai una specializzazione con i diplomi
è semplice.
Um per chi viene così per tentare un po' di...
non non saprei proprio.
So che in Francia,
ad esempio, funziona bene
il collocamento, collocamento.
Quindi immagino che uno straniero che viene,
un italiano che va in Francia
si può scrivere in questa
struttura di collocamento e
secondo me è più semplice.
Qui a Napoli non saprei proprio dove mettere mano,
proprio 0.
Poi in Francia c'è anche... la si chiama [interim];
sono società
che-;
private che fanno anche loro il collocamento
più o meno; cioè
sanno che
c'è un'azienda che cerca qualcuno per 2 settimane
e guardano nel suo elenco e ti chiama
e quindi lavori per due settimane, a volte di più, eccetera.
E anche questo non so se se esiste a Napoli.
Quindi io sc-
sconsiglierei vivamente
ha ha ha
a uno che non ha una specializzazione, di venire
così a cercare lavoro eccetera.
FOMATPLAY Quindi c'è qualcosa che ti manca della Francia?
Al livello professionale o a livello anche di proprio
di valori?
EMMANUEL no, non di valori.
Anzi, preferisco Napoli in un certo senso.
perché questa è la mia teoria.
faccio, faccio la mia teoria.
È più una società perché ho visto, diciamo,
sia la mia città dove sono nato
che è una piccola città che è Lione;
ha avuto una crescita
e uno sviluppo in questi ultimi anni pazzesco, proprio.
delle città che sono fatte per i cittadini
dove ci sono i parchi pubblici bellissimi,
tutto curato tutto organizzato. Tutto veramente perfetto.
E invece qua non, non ho visto
un miglioramento a questo livello.
Um e la mia teoria è questa:
più si riesce a diventare,
come dire? organizzatissimi, diciamo, una società
civilissima eccetera e più la gente
non è simpatica.
Per farla molto
breve, brevemente.
E ho notato che c'è un atteggiamento di di sfiducia
nell'altro in Francia
he quando qualcu... qui a Napoli,
senza problema, quando qualcuno ti viene a parlare in quei secondi fa
sì, fai quasi amicizia, no?
se chiedi la tua strada,
poi da straniero, se chiedi la tua strada
qualcuno ti accompagna pure
anche se non è la sua strada.
In Francia c'è sempre... questo è il mio sentire;
che se qualcuno ti viene vicino,
vicino a te la prima cosa è che mi può
prendere
o non rubare? che cosa mi puoi impedire di fare?
Che cosa vuole da me?
in sostanza, quindi,
l'atteggiamento
è molto individualista. c'è la paura dell'altro
e poi il fatto che è tutto schematico;
quindi se
si fuoriesce solo un po' dallo schema
non ne vogliono sapere niente.
Quindi da questo punto di vista mi piace più
la vita che c'è vita qui a Napoli.
l'altro lato è
il casino infernale.
FOMATPLAY Ecco, a proposito di questo.
Prima mi accennavi di un po'
i trafile burocratiche che tu hai fatto in passato.
Com'è il rapporto con, appunto, le istituzioni,
anche i locali,
per la, per la quotidianità, per il lavoro?
EMMANUEL Solo una parola: complicatissimo.
erché per la minima cosa
ci vogliono sempre un'energia,
un tempo infinito
e anche molta pazienza.
In Francia sicuramente
non è neanche
del tutto semplice però mi sembra un po' più
semplice comunque.
Qui è tutto una battaglia.
Poi c'è una cosa
che secondo me
esistono un sacco di diritti per il cittadino
però non si sanno.
Se uno non diventa specialista,
quasi, di tutte le cose che potrebbe avere,
non ne sa niente.
L'unico, fra le due uniche persone che ho conosciuto,
che hanno avuto il...
ah come si dice?
come si dice quando si finisce il lavoro?
la disoccupazione
a Napoli sono due francesi
che si sono impegnati eccetera, eccetera.
Tutti gli altri amici non fanno mai...
eh non si affidano mai diciamo
al comune o cose del genere.
Quindi su questo è veramente complicato.
Poi quando arrivi che non parli bene la lingua;
c'è sempre
l'aiuto, sono sempre gentili però
però quando vai in un posto che dire "No, non è qua,
è là, è là, è là, è lì, è là".
Io sto qua da tanti anni e ieri....
dovevo andare in provincia di Avellino,
a Cervinara.
Non c'è più il treno,
c'è solo un pullman.
E ho chiesto
penso a 15 persone in stazione. Nessuno ne sapeva
niente.
Alla fine
sono riuscito a trovare dove comprare il biglietto
e capire dov'era il pullman;
grazie a uno che era di Cervinara e che lavorava
nel, diciamo, alla stazione e per caso stava qua stava lì.
sennò
impossibile. E questo è proprio.... e poi,
mi posso sfogare?
No, mi mi chiedo come fa il turista a tornare?
A venire sicuramente capisco, però a tornare.
è tutto una fobia. Se se uno non sa le cose come fa?
sapete come si va sul Vesuvio, ad esempio?
abito lì vicino ah,
ma è una follia.
Non c'è più biglietteria; Devi fare tutto online;
non c'è il campo;
ti devi fermare tre chilometri
prima; devi pagare il parcheggio sempre online;
E poi ci sono questi, questi avvoltoi li chiamo
"vieni, pullman, eccetera".
Sembra... senza offesa, neanche in Perù ho
visto.
mi dispiace dirlo però
perché è talmente bello il parco del Vesuvio;
faccio un sacco di trekking anche.
e anche lei tutto abbandonato. Tutto boh. Comunque basta.
FOMATPLAY Ecco, prima
facevi riferimento alle difficoltà linguistiche
che può incontrare
uno straniero qui in Italia.
Tu stesso ti sei rivolto a qualche rete di supporto
anche per accedere, insomma, al tuo lavoro
o hai fatto tutto da solo?
MMANUEL Tutto da solo perché mia moglie... quindi parla francese;
Quindi non avevo neanche la necessità a casa.
FOMATPLAY Il tuo supporto è stato lei?
EMMANUEL esatto esatto.
e poi parlavo benissimo spagnolo;
più il francese; comunque era abbastanza semplice.
In sei mesi me la cavavo.
FOMATPLAY Ecco. invece tornando un po' indietro alla
sua infanzia.
Mi ha detto che parli benissimo lo spagnolo,
tua madre è spagnola.
Come hai vissuto, diciamo, questa doppia identità
francese spagnola durante la tua infanzia, adolescenza...?
EMMANUEL allora a parte, diciamo, mia madre che era natav
a Madrid.
Lei è arrivata quando aveva dodici anni in Francia. Quindi il lato spagnolo ce l'avevo
con i miei nonni che vivevano anche loro in Francia.
Eh, però non mi sono mai sentito spagnolo
perché andavamo poche,
siamo andati poche volte. Mia madre ci parlava francese
perché all'epoca
penso che era più un fatto di integrarsi.
nel senso...
lei ha sofferto molto, ce l'ha ce l'ha detto.
ha sofferto molto il fatto che non parlava-,
non parlasse francese quando è arrivata
e quindi a scuola è stato molto difficile.
Tra l'altro dopo
2 anni mi ha smesso di andare a scuola.
E quindi a casa ci ha solo parlato francese.
Con i miei enormi parlavano spagnolo però,
però mi sono sempre sentito più francese
che spagnolo
FOMATPLAY quindi anche lo spagnolo, se vogliamo,
l'hai imparato in modo autonomo,
appunto, parlando con i tuoi nonni?
EMMANUEL con i nonni, poi a scuola;
poi sono andato in
America latina.
FOMATPLAY Okay. Um allora.
quindi tu in Italia come ti senti?
a casa? pensi comunque di rimanerci a vita?
o magari a un certo punto
pensi di andar via?
Hai mai pensato di poter lasciare l'italia?
EMMANUEL Bella domanda.
icuramente non so se l'Italia o...
ma manco Napoli. Però la grandissima città come,
come Napoli. Perché... è
forse, è questo che vorrei cambiare più che
il mio paese. eh l'italia mi piace comunque.
eh poi pensare di andare via...
Mia moglie è napoletana;
detto tutto. ha ha no c'è questo
attaccamento alla famiglia che...
anche questo non
c'è in Francia; ma molto di meno,
molto di meno.
La maggior parte dei ragazzi a 18-19 anni
va fuori casa.
Che poi subentra anche il fatto
degli aiuti statali.
In Francia
da studente
puoi avere degli aiuti per prendere un appartamento;
a volte copre il 70% dell' affitto.
Quindi un ragazzo, ma anche di 20 anni... Io sono andato,
sono andato a studiare che avevo 19 anni e
ho preso casa.
La mia famiglia non mi poteva aiutare
quindi mi sono solo...
solo con le borse,
più gli aiuti eccetera che mi sono mantenuto.
in Italia non è possibile
ho molto di meno
quindi...
FOMATPLAY okay. E quindi non hai mai pensato di
poter prendere, anche in futuro,
se ci hai pensato in passato e poi
hai rimosso
l'idea, di poter prendere la cittadinanza italiana?
EMMANUEL No, non ci ho mai pensato. Non
vedo il motivo di farlo.
Oggi giustamente con
l'Europa non c'è questa necessità perché
faccio tutto quello che... tranne votare.
Posso votare per le municipali e per gli europei
e devo scegliere se per gli europei,
se votare in Francia o in Italia.
FOMATPLAY E come ti fa sentire il fatto di non poter votare,
di esprimere un tuo parere in merito alla politica?
EMMANUEL Eh...il voto anche se necessario
non mi sembra il miglior modo di esprimersi
al livello politico.
anche se c'è bisogno, ovviamente.
Anche se oggi
aia in francia che in Italia è più in voto di
non avere qualcuno che avere qualcuno.
E quindi questo non
non non mi tocca tanto.
FOMATPLAY e invece per quanto riguarda,
ecco, la libertà di movimento all'interno dell'Europa,
cosa ne pensi?
cosa è per te?
EMMANUEL eh...
è una cosa sì, molto bella, ovviamente.
ricordo prima quando ero più,
molto più giovane
che c'era c'erano ancora dei cugini;
le frontiere si doveva fermare.
Io lo trovo sì, una cosa fantastica; che
puoi andare dove vuoi tu in Europa senza restrizioni.
Puoi anche andare a vivere in un altro paese
sempre senza restrizioni. Penso che sia
una cosa ottima.
FOMATPLAY E se invece dovessero un giorno, magari,
togliere la libertà di movimento comunque cambiare,
inserire le restrizioni che possono essere
a livello politico, economico,
la cosa come ti farebbe sentire?
EMMANUEL penso che sarebbe un ritorno indietro del tutto inutile,
del tutto anche assurdo in un certo senso.
Poi se vogliamo anche parlare;
anche se preferisco parlare più di uomini
che dell'economia;
comunque per l'economia sarebbe un danno
secondo me molto molto forte
sapendo poi che l'Italia e la Francia;
l'Italia è il primo partner commerciale
della francia.
Non immaginouna chiusura dei confini,
sì mi sembrerebbe assurdo.
ecco sarebbe più questo.
FOMATPLAY Ok.
quindi collegato magari anche a questo della Brexit.
che ricordi hai dell referendum?
se ti ha toccato
in qualche modo la Brexit?
EMMANUEL allora ho ho un amico
inglese che è venuto per tanti anni a vivere
a Lione.
con la Brexit sarebbe stato molto più complicato.
eh... adesso l'inghilterra ha sempre avuto
no statuto, un po' speciale,
un atteggiamento anche un po' speciale
nei confronti dell'Europa.
eh...
adesso su che crea un sacco,
ha creato un sacco di problemi anche a livello
eh economico; e complicazione appunto al confine.
c'erano un sacco di di di camion che aspettavano
per ore, ore, ore, eccetera.
Mi fa,
mi ha fatto anche un po' piacere, devo dire, purtroppo,
per gli inglesi.
um però è proprio la dimostrazione. perché dopo
sono quanti anni fa la
Brexit ormai? sono 2 anni, un anno?
FOMATPLAY Di più. Nel 2016. 6 anni.
poi è andata in vigore in modo graduale.
Però il referendum è del 2016.
EMMANUEL Sì, sì, sì, sì, sì, no,
mi fa piacere in un certo senso.
ripeto, mi dispiace tanto per gli inglesi,
però è la dimostrazione che il populismo
che abbiamo sia in Francia con le Pen,
con la Meloni, e ancora peggio
con Salvini.. fa ancora peggio.
non lo so però
di dire che tutti i problemi vengono dell'Europa
o che comunque chi sono
loro a venire a
comandare a casa nostra? bla bla, bla bla;
uando si sa che
chi fa l'Europa sono gli europei e non non c'è un
ente Europa;
è la dimostrazione che è una grande cretinata.
E tra l'altro,
eh
Meloni, Salvini e la Le Pen non parlano più,
mai più di lasciare l'Europa
di tornare alla alle lire o ai franchi.
è la dimostrazione per me,
non non sono politologo, però è la dimostrazione che
era solo populismo.
Volevano un po' dire alla gente avete visto? Noi
siamo per il nostro paese, deve essere il primo eccetera.
L'inghilterra
secondo me non è molto felice del, della Brexit.
FOMATPLAY E sei stato sorpreso dal risultato del referendum Brexit?
EMMANUEL Mhm no, non tanto.
Non tanto nel senso che è una cosa che c'era nell'aria per Tan-,
da tanto tempo.
E non solo a livello
dell'inghilterra.
Quindi non mi ha sorpreso. Ho detto
peccato che i populisti abbiano vinto.
questa è la cosa più grave in assoluto per me.
Però ribadisco, è servito l'esempio.
Peché oggi non c'è nessuno più che osa dire
usciamo dall'Europa.
Che poi tra l'altro
l'Europa è appunto mobilità Erasmus e
tutta una serie di cose che
comunque sono bellissime. E poi,
ribadisco anche che
chi critica di più l'Europa come la Le Pen
ha un tasso di assenteismo al
Parlamento europeo che fa paura.
Quindi è chiaro che
se tu non vai a combattere per le tue idee
a livello europeo,
la decisione viene presa da altri ma non dell'Europa.
questo.
FOMATPLAY okay, interrompiamo un attimo.
okay, quindi stavamo,
tavamo parlando un po' del dell'Europa come istituzione.
Cosa ne pensi a riguardo dei valori oggi,
che ha oggi l'unione europea?
EMMANUEL eh...
Io sono
nato, ovviamente che non c'era.
Poi ho vissuto in pieno anche in
passaggio dal Franco all'euro.
E abbiamo visto anche
come è aumentato il costo della vita eh...
Io mi sento,
mi sento francese
perché sono nato là, sono cresciuto là.
Il concetto di sentirmi europeo non ce l'ho proprio.
Questo a livello, diciamo, di sentimento.
Che poi tra l'altro basta attraversare
il confine, ma manco di un paese,
anche di una regione per vedere delle differenze.
Quindi l'idea di pensare che siamo tutti europei,
che siamo tutti...
non mi è non mi è arrivato.
L'altra cosa a livello um,
eh diciamo, politico-economico eh...
troppo spesso per me cioè i francesi hanno,
hanno rifiutato;
c'è stato il referendum sulla costituzione europea
e i francesi hanno hanno detto no
e sono stati accusati molto
di non volere una costituzione
per l'Europa. Invece non era questo il punto.
Non volevano, non volevamo questa costituzione
che pensava più, appunto, alla
potenza politica ed economica dell'Europa
piuttosto che al cittadino.
Allora per me l'Europa va benissimo se tutela
il cittadino e permette appunto
la mobilità; e questo secondo me ce l'abbiamo.
Poi io non so per le altre
nazionalità, negli altri paesi...
però già questa possibilità
di poter andare
a vivere,
o a studiare, o a lavorare in tutti i paesi europei
Io penso che sia una grande vittoria.
Um adesso anche l'atteggiamento dell'Europa come
che vuole fare concorrenza
agli Stati Uniti o alla Cina,
che si vuole dimostrare come uno delle,
diciamo, della potenza sulla quale contare
non mi piace tanto. Non è che
che la trovo
una cosa giusta.
FOMATPLAY okay. E invece per quanto riguarda
il tuo stare a Napoli, diciamo,
quali sono i valori
dell'Italia e di Napoli con i quali è stato più facile
legarsi o abituarsi? invece quali sono
quelli che un po' respingi?
che sono un po' più lontani da te?
che non riesci mai ad accettare? se ce ne sono....
EMMANNUEL OK, allora la la prima cosa è il rapporto umano.
A Napoli è sempre presente, sempre forte;
eh...
essere accolto in ogni situazione sempre con-,
quasi sempre però veramente sempre con il sorriso, con
accoglienza con...
la gente subito ti vuole bene.
e questa è una cosa che non trovi ovunque.
Mi piace anche il modo, diciamo,
di mangiare, di bere che somiglia molto anche alla Francia.
Anche se in Francia si è perso un po'.
Perché qui a Napoli,
come in tutte le regioni in Italia
c'è ancora autenticità.
Molto nel cibo, nel modo di di fare le cose
e questo, penso, che mi piace molto.
L'idea di sì di essere in un posto
tradizionale, tra virgolette, che
comunque è rimasto legato alle sue
tradizioni eccetera.
E questo mi piace.
eh poi la cosa che non mi piace,
come dicevo prima, è il...
a vedere qualcuno che butta ancora una carta a terra.
Questo non capisco non...
Non... poi dei posti
intorno.
è la città del peccato; non del peccato
nel senso religioso. Ma che peccato c'è?
Un patrimonio culturale,
un paesaggistico eccetera eccetera. C'è un potenziale
allucinante ed è tutto trasandato.
L'altro, l'altra sera stavamo fine pomeriggio,
stavamo al parco Virgiliano.
Io pensavo questo parco
è una cosa bellissima; è proprio
uno dei parchi che potrebbe essere il più bello al mondo;
esagero un po' però...
comunque sì e io pensavo questo stesso parco
a Lione, a Parigi,
a Berlino sarebbe una cosa non stupenda.
Con dei piccoli concerti, con delle cose organizzative.
Qua è troppo
ancora un [arrangiarsi].
E questo va anche bene perché
il fatto di arrangiarsi pure io ne posso usufruire.
Però a volte vorrei delle cose un po' più sistemate.
Non dico tanto, però tipo una pista ciclabile decente.
Voglio dire là c'è il
Napoli bike
um con Greenpeace
che erano molto felici perché finalmente
hanno fatto, hanno riaperto
e un po' sistemato la pista ciclabile.
erò la pista ciclabile che passa sotto un tunnel,
il tunnel di Fuorigrotta;
senza una separazione; ma anche,
non dico del tutto perfetta,
però almeno anche visiva non lo so. niente.
erano felicissimi.
stamattina anche sul lungomare
c'è che è l'unica pista ciclabile,
più o meno rdecente.
Quando c'è un un evento sul lungomare
chiudono tutta la pista ciclabile
e questo lo trovo
veramente... questo mi dà mi dà sui nervi.
che poi se se non è con la bici
eh...
i trasporti pubblici
non si possono prendere.
FOMATPLAY okay. E invece al di là della tua famiglia qui a Napoli.
Che tipo di relazioni hai instaurato con i napoletani?
O, in generale, qual è il tuo tessuto di relazioni
qui?
EMMANUEL allora, io ho un sacco di amici
che erano anche,
diciamom all'inizio amici di mia moglie o
di mio cognato, per dire.
Piano, piano e ovviamente alla fine
si sono create.
E e sono questi tuoi amici,
diciamo, del gruppo iniziale
che poi sono diventati un po' più grandi.
Poi ho il, il gruppo del calcio
che ci vediamo da tanti anni solo
per giocare a calcio.
non siamo-;
è molto strano, non non siamo mai
andati manco a mangiare qualcosa.
E sono veramente tanti anni.
là mi chiamano [o francese],
ovviamente.
eh, poi ho gli amici francesi, anche, con cui mi vedo chi cioè...
metà, metà facciamo.
OMATPLAY okay. E a cosa ti senti legato alla Francia? Alla Francia?
EMMANUEL Famiglia e amici.
Sì, per il resto...
ma comunque mi sento legato nel senso che uno non si può,
eh come dire...
Mi sono, tra virgolette perché non mi piace la parola,
però mi sono integrato a Napoli nel senso che
capisco il napoletano,
gioco a pallone,
faccio tutte le cose con un napoletano,
cucino napoletano.
Però sono sempre francese.
Nel senso che non si può secondo me
eliminare
le proprie radici
ma anche nei nei pensieri nel nel modo di fare...
comunque rimango francese.
Anche se quando vado in Francia
sono diventato il napoletano.
ero per le cose non buone a volte: il ritardo eccetera.
FOMATPLAY Okay. E invece per quanto riguarda l'aspetto
sempre lavorativo
com'è l'ambiente al lavoro? hai detto che insegni anche all'università, quindi che tipo di ambiente c'è?
EMMANUEL Ottimo. Ottimo.
Al Suor Orsola, all'università.
Una piccola realtà, gli
studenti sono pochi.
eh il posto è bellissimo.
Abbiamo-,
diciamo siamo
molto liberi nel decidere cosa fare eccetera.
FOMATPLAY Quindi mi sa che stavamo parlando del dell'ambiente
lavorativo del Suor Orsola.
EMMANUEL Sì,
come le dicevo, no,
tutto bene. Molto..
No, niente da da ridire.
sono il famoso madrelingua.
Molto divertente ogni volta.
ah lei è madrelingua.
Sì, ecco, però No, no, per il resto veramente bene.
FOMATPLAY Okay. E hai mai pensato come la libertà di movimento
Sia rappresentata nei media?
O hai mai riflettuto sul modo in cui la migrazione
e i migranti vengono rappresentati nei media?
MMANUEL Ma sì, sì,
E appunto, come dicevo prima, ho fatto il permesso di soggiorno
quando sono arrivato qua.
come ti dicevo,
perché per avere
il codice fiscale o la carta d'identità,
comunque non lo ricordo,
c'era bisogno di questo permesso di soggiorno.
La questura all'epoca era Gianturco
e come dicevo prima ero l'unico europeo.
Quando sono andato non ho mai visto un altro europeo.
E il trattamento già era diverso.
nel senso che c'era una fila enorme quando...
questo mi ha molto scioccato, devo dire.
C'era una grande fila e quando il
poliziotto che stava dentro
casa mi ha visto
mi ha fatto passare davanti a tutti quanti
e ho accettato
perché veramente c'era una fila immonda.
Um adesso come in Europa
a migrazione da parte
dei media,
da parte dei media um... ovviamente
c'è questa
insistenza, diciamo questo insistente pensiero di di invasione.
Se guardiamo un po', la televisione o anche i giornali,
non tutti, ovviamente. Però per alcuni
sembra che l'Europa sia sotto assedio;
l'Italia in primis. pensa proprio che sta accogliendo
tutti i migranti nel mondo intero
e che se la deve cavare da sola.
Poi quando si va a vedere un po' i numeri; e questo sarebbe
la cosa da fare di più, secondo me,
per me a livello informativo.
E che l'Italia non è il paese che ha più
immigranti;
che in teoria e anche questo
da capire in teoria
c'è una regola europea per cui l'italia non è da sola.
Sicuramente l'italia deve affrontare
, sicuramente, la
diciamo,
il primo sbarco.
oi mi rendo conto che è molto complicato poi riuscire
a fare bene le cose
e questo sicuramente quindi è un peso per l'Italia.
però quello che che ci...
il messaggio che ci manda spesso la televisione
e che si riflette sul pensiero anche dei ragazzi
e che l'italia
eh sta per essere invasa
da orde di stranieri
e che l'Europa se ne frega altamente.
E anzi la Francia,
perché spesso è successo, che la Francia rimanda gli immigrati
gli immigrati
in Italia.
um di qui il pensiero di molti ragazzi di dire
ma perché non rimangono a casa loro?
ma che ci vengono a fare qua?
Perché noi; già è difficile perché dobbiamo
accogliere tutti quanti
e questo lo trovo sbagliatissimo.
Soprattutto che l'immigrazione in Italia è recente.
eh a scuola pochi sono i figli di immigrati,
forse al Nord un po' di più, se ho capito bene però
a Napoli, alla fine, tipo in classe di mia figlia perché
è un liceo privato magari non è che è
non riflette tanto la realtà però.
Mia figlia va al Pagani.
c'era, una studentessa finlandese su trenta trenta di loro.
E nelle scuole ne vedo pochi
di figli di immigrati.
Um quindi
se la conoscenza, tra virgolette, del dell'immigrato
viene solo dai media
i ragazzi dicono no;
non ne vogliamo
e questo è gravissimo.
poi tra l'altro
quando si vede che invece di insistere su
come un paese come
in Calabria
come si chiama?... Riace,
che è una cosa non fantastica, di più. è la dimostrazione
che l'accoglienza
non solo è possibile ma
è anche una cosa che aiuta il paese invece
di danneggiare però
si vedono più
i lati negativi nei media che i lati positivi.
questa è la mia sensazione.
Poi non è che guardo sempre la televisione.
FOMATPLAY Va bene, faccio un attimo fare un check.
Tu non vuoi chiedere qualcosa? Sì,
penso che allora adesso le facciamo
le ultime domande.
Sono domande brevi
la cui risposta può essere una parola,
una frase, appunto risposta anche breve.
Allora potresti definire
la libertà di movimento di di una frase?
EMMANUEL libertà di movimento...
No, nel senso sì. Ma poi
ehm
a fortuna per noi e la sfortuna per tanti altri.
Io non ho mai avuto un senso di
non libertà di movimento,
perché col passaporto francese
come quello italiano vai ovunque nel mondo.
ti danno subito i tre mesi di visto, eccetera.
Non ho mai avuto
un senso di di non libertà di movimento
contrariamente a
tutti i paesi africani e asiatici
che non possono andare da nessuna parte.
FOMATPLAY Certo. E quindi come riassumere brevemente
la tua esperienza di libertà
di movimento in Europa?
EMMANUEL eh
semplice, semplice.
Ho anche fatto quando ero più ragazzo ho fatto Interrail
o cose del genere. Proprio sì, nel senso
di diciamo che le frontiere,
per me almeno, non sono mai state un problema.
Non ho mai...
tranne che per andare in Svizzera, forse.
FOMATPLAY Okay,
quindi
se questa libertà di movimento dovesse esserti negata,
tolta come ti sentiresti?
EMMANUEL frustato, arrabbiato.
Direi.... come dicevo prima, che è un
tornare indietro inutilmente.
FOMATPLAY Okay. per te dov'è casa dove senti di appartenere?
EMMANUEL Bella domanda.
Però sicuramente casa è dove ho mia moglie e le mie figlie.
poi il concetto di casa...
mi sono comunque spostato parecchio.
Non è che ci tengo tanto,
a questo, a quest'idea di avere solo un posto.
Appunto. La libertà è
"vado in Francia.
Mi sento a casa.
quando vado da amici in Sicilia
mi sento a casa".
FOMATPLAY Okay. E quindi come ti senti nel
paese ospitante? In Italia?
EMMANUEL No, mi sento bene. Mi sento bene.
FOMATPLAY cosa ti manca di più del tuo paese di origine?
EMMANUEL Il formaggio.
FOMATPLAY Mi sembra un'ottima risposta.
Okay. Prenderesti oggi
le stesse decisioni che hai preso in passato?
e perché?o perché no?
EMMANUEL Alla la la domanda molto, molto...
sto per fare cinquant'anni,
proprio il momento bruttissimo per farsi queste domande.
No, no, penso che rifarei esattamente la stessa cosa.
FOMATPLAY E chi sei come persona? se puoi definirti in tre quattro parole.
EMMANUEL wow!
Chi sono? Sì, sono uno
he ama la libertà,
in qualsiasi forma;
appunto, di movimento, di espressione..
E sono uno che ama
l'apertura con
con la libertà di movimento;
e che troppo spesso
tutti i problemi
un sacco di problemi della società nascono del
della mancanza di apertura.
Se non siamo aperti, non possiamo né
noi stessi viaggiare e tanto meno accogliere qualcuno.
Quindi apertura,
essere il più aperto possibile.
FOMATPLAY OK penso possa bastare
grazie